IL NUOVO SITO E’ WWW.AWTRAIL.COM !!!!!
NEWS – ABBOTS WAY AWTRAIL 2025 – NEWS
PER ASCOLTARE LE NOVITA’ 2025 POTETE CLICCARE SULLA FOTO SOTTO YOUTUBE
- LE ISCRIZIONI SONO APERTE !!!
- IL NUOVO SITO E’ IL SEGUENTE www.awtrail.com
- PERCORSO CLASSICO 100 KM 5.200 D+ DA BOBBIO A BORGO VAL DI TARO
- PERCORSI AD ANELLO SU BORGO VAL DI TARO (PR) 10k – 25k – 42k
- GARA QUALIFICANTE WESTERN STATES 2026 – 100M UTMB – I-TRA
- VI RICORDIAMO CHE E’ POSSIBILE L’ISCRIZIONE DI GRUPPO CON SCONTO DEL 20%
- PER LA SCONTISTICA DI GRUPPO CONTATTATE ELIO WHATSAPP 333 6418441

ABBOTS 2025. SI CAMBIA !!! THE CHANGE !!!
Perché si cambia? Il cambiamento nasce da un’esigenza di ristrutturazione, dal fatto che certe logiche sono diventate più…illogiche, sarà un nuovo corso che cercherà comunque di mantenere le tradizioni e che alla 18esima edizione abbiamo deciso di rivedere. Renderemo il progetto Abbots Way sempre più attraente e di più facile gestione. DATA ??? 13/14 GIUGNO 2025. NUOVO SITO www.awtrail.com
Why do we change? The change arises from a need for restructuring, from the fact that certain logics have become more...illogical, it will be a new course that will still try to maintain the traditions and which we have decided to review at the 18th edition. We will make the Abbots Way project increasingly attractive and easier to manage. DATE ??? 2025 JUNE 13/14. NEW WEBSITE www.awtrail.com

Per noi, per gli atleti, per cercare di rendere anche la logistica più “umana” più gioviale e un po’ più festaiola. Gli arrivi solitari degli anni passati ora si riveleranno più concentrati, con un pasta party adeguato e strutture adeguate in quel di Borgo Val di Taro (Pr) dove abbiamo avuto ottima accoglienza e strutture importanti per gestire le gare. Abbiamo autostrada, treno, logistica più semplice, accoglienza notturna in palestra, deposito borse coperto e custodito. Chi l’ha corsa lo scorso anno ha potuto notare i primi cambiamenti strutturali, anche se, la nostra anima trail è sempre quella.
For us, for the athletes, to try to make the human logistics more jovial and a little more festive. The lonely arrivals of past years will now prove to be more concentrated, with a well furnished pasta party and adequate structures in Borgo Val di Taro (Pr) where in 2024 we had an excellent welcome and important structures to manage the races. In that country We have motorway, train, a simpler logistics, night reception in the gym, covered and guarded bag storage. Those who ran it last year were able to notice the first structural changes, even though our trail soul is still the same.

Per il 2025 avremo tre gare, tre manifestazioni, leggermente ridotte rispetto al passato e in un periodo lontano dall’affollato aprile. Le distanze varieranno dalla sorellina short di 16 km alla più navigata 38k (quella dei guadi corposi), entrambe con partenza e arrivo a Borgotaro, e per finire la classica da 100 km con arrivo a Borgotaro ma con finale leggermente allungato per toccare i 100 km. Avremo il giorno più lungo di metà giugno, e la notte, come speriamo, più stellata che mai, e che avvolgerà i concorrenti della 100k partenti il venerdì sera alle 22.00 da Bobbio.
For 2025 we will have three races, three events, slightly shorter than in the past and in a different month away from the crowded April. The distances will vary from the short sister of 16 km to the more advanced 38k (that of the full-bodied fords), both with starting and finishing in Borgotaro, and finally the classic 100 km with arrival in Borgotaro but with a slightly longer finish to reach 100 km. We will have the longest day of mid-June, and the night, as we hope, more starry than ever, which will envelop the 100k competitors starting on Friday evening at 10pm from Bobbio.

Si partirà ancora una volta dal ponte gobbo romanico di Bobbio e ci saranno il primo ristoro di Coli, il Castello di Faraneto, il Monte Aserei, il Fontanone di Mareto, il magico casale del Molino de Mortè, Farini, Bruzzi, il Monte Lama con la protezione civile e con la discesa verso il Castello di Bardi, poi sempre i ragazzi di Osacca e Caffaraccia, con un arrivo a Borgo val di Taro dove avrete deposito borse, ritiro pettorali, bus navetta, palestra palazzetto, pasta party, niente più trasporto bagaglio e chi più ne ha più ne metta…ma tutto lì, come base gara, partenze e arrivi delle gare corte e arrivo della lunga con terzo tempo finale !!!
We will start once again from the Romanesque Ponte Gobbo in Bobbio and there will be the first refreshment point of Coli, the Faraneto Castle, Monte Aserei, the Fontanone di Mareto, the magical farmhouse of Molino de Mortè, Farini, Bruzzi, Monte Lama with the civil protection and with the descent towards the Bardi Castle, then always the boys from Osacca and Caffaraccia, with an arrival in Borgo val di Taro where you will have bag storage, bib collection, shuttle bus, gym hall, pasta party, no more transport baggage and so on and so forth... but it's all there, as a base for the race, starts and arrivals of the short races and arrival of the long one with third final time!!!

Le due sorelline minori partiranno ed arriveranno al Borgo, con i loro 16 e 38 km il sabato mattina alle 10.00 in modo fi fare festa con gli arrivo della lunga. Tareremo gli orari in modo di farvi godere la festa del trail in Val di Taro. A fine dicembre apriremo il nuovo sito (http://www.awtrail.com per ora con lavori in corso e non fruibile) ed apriremo le iscrizioni sperando di aver reso ancora più attraente la nostra storica magione, la disfida delle disfide trail non lascia il campo, ma resta in un formato più accattivante, meno pesante di gestione cosa importante per non cedere il passo, per restare sempre con voi e per voi. Ma anche per noi.
The two younger sisters will start and arrive at Borgotaro, with their 16 and 38 km on Saturday morning at 10.00 am in order to celebrate the arrival of the longest one. We will adjust the times so that you can enjoy the trail festival in Val di Taro.
At the end of December we will open the new website (www.awtrail.com for now with work in progress and not usable at the moment) and we will open registrations hoping to have made our historic mansion even more attractive, the challenge of trail challenges does not leave the field, but it remains in a more attractive format, less heavy to manage, which is important so as not to give way, to always remain with you and for you. But also for us.

Vi aspettiamo come sempre numerosi !!! Vi salutiamo sempre noi Elio, Roberto, Elisa, Armando, Battista, Alfia, Giulio, Fabrizio e i ristori di Coli, Fontanone, Molino de Mortè, Farini, Bruzzi, Monte Lama, Bardi, Osacca, Caffaraccia, Borgo Val di taro.
We look forward to seeing many of you as always!!! We always greet you: Elio, Roberto, Elisa, Armando, Battista, Alfia, Giulio, Fabrizio and the refreshment points of Coli, Fontanone, Molino de Mortè, Farini, Bruzzi, Monte Lama, Bardi, Osacca, Caffaraccia, Borgo Val di taro.

ABBOTS WAY 2024. IL SENSO COMPIUTO.
PREMESSA.
Doverosa premessa da leggere con attenzione in quanto si distacca dalle solite cronache dei numeri, delle ovvietà, del ben pensare, qui si tratta di ore giorni e mesi di preparazione, per atleti, organizzatori ed eroi….

A onor del vero, per me l’Abbots è sempre stata una forma di grande trasgressione, oltre che un viaggio dentro me stesso, è una grande prova di carattere, per ognuno di noi, dall’organizzarla al compierla passo dopo passo (anche se sono organizzatore l’ho corsa 4 volte, di cui due in autosufficienza invernale, più le mille tracciature…). E’ come una bella donna ammiccante e se vogliamo, per pareggiare gli intenti, un bell’uomo di quelli con gli occhi profondi. Vanno presi entrambi con le molle, con attenzione, con caparbia leggerezza senza strafare. Altrimenti sei spacciato/a. Ecco, per me e per chi sta con me, significa una dichiarazione d’amore per il trail, ultra, una vera e propria filosofia dello stare assieme in natura con accanto la fatica. Naturalmente pochi ma buoni. Sicuramente 300 e passa non è un gran numero per pareggiare i conti con le blasonate, ma il nostro onore sta nella forza della continua ricerca. Prima o poi tutto questo avrà un compimento, con quel senso di spossatezza che si prova alla fine dei mitici 125k. Con i piedi martoriati, cotti, la schiena sudata e la fronte madida, con o senza racchette, oltre quelle salite che fanno cercare i santi in paradiso o i demoni dell’inferno mentre si scendo i sentieri con le pietre delle discese appenniniche. Una corsa bastarda dentro, che non dimentichi nel modo più assoluto, ma che, ogni qual volta si pensi ad un vecchio amore, lei (o lui) salta sempre fuori, eliminando dai ricordi ogni altra amena e banalissima corsetta ultra.

SVOLGIMENTO.
Eccoci dunque. Come suggerito da alcuni di voi, le cose più impegnative si ricordano a lungo. Non era nostra intenzione di farvi tribolare per farvi ricordare questa edizione, ma lei, o lui, sono fatti così, senza saperlo. Un’edizione fatta di fango, ruscelli e torrenti in piena forma con tanta acqua, guadi con le corde neanche fosse la famigerata WS100, per la quale siamo qualificanti, un caldo torrido che ricordava le prime edizioni a maggio 2008 e 2009 con oltre 30 gradi. Si maggio 2008, ho ancora la scottatura di quei 2 giorni. Armando e altri 35 lo sanno bene.

Si vorrebbe a volte lo zucchero brusco, come si dice da noi nel piacentino, ma difficilmente se ne viene a capo. Dobbiamo quindi fare di necessità virtù, dove i mille e mille giri, telefonate, incontri, km, pareri e approvvigionamenti sono stati pedissequamente percorsi nell’ottica di farvi stare al meglio, per lo meno nelle condizioni logistiche ed enogastronomiche. Il meteo, tutto sommato, nonostante il caldo pomeridiano è stato in-clemente e la scelta della partenza serale, a nostro avviso, vincente. Vi abbiamo sollevato da almeno 15 ore di caldo e regalato un bel cielo stellato nella notte, senza vento e senza quel freddo che la bufera di neve aveva dispensato nel 2022 creando condizioni quasi proibitive anche se da alcuni apprezzate per la sua straordinarietà.

La nuova scelta della location finale a Borgo Val di Taro si è rivelata vincente, per ospitalità, per logistica, per la bellezza dei percorsi. Abbiamo avuto un nuovo apporto fotografico da parte di Racephoto (vedi link nel nostro menu) che ha bersagliato di flash i concorrenti, con Simona, Stefano, Luca e Matteo ovunque presenti (ragazzi andate a vedere le foto perché sono spettacolari, col riconoscimento facciale è il massimo), ci sono stati momenti magici al Castello di Bardi, ritrovi mitici come Osacca e Caffaraccia oramai entrati nella leggenda per le salamelle grigliate con vino rosso nel primo e le fragole con macedonia di frutta nel secondo, si potrebbe quasi dire il diavolo e l’acqua santa…

I ringraziamenti sono piuttosto lunghi, ma doverosi, perché oltre ai ristori abbiamo avuto la Protezione Civile di Bardi sul Monte Lama, con Alessio e i suoi prodi, presenza indispensabile, la Pubblica Assistenza della Val d’Arda, in giro per tutta la notte ed il 118 borgotarese presente per il territorio di competenza, le nostre fantastiche scope Alessandro, Enrico, Enrico, Luca, Marco (in ordine alfabetico e tutti fondamentali). Gli apripista BIPEDI ASD con Daniele Farnesi, Eugenio Piana, Anna Siciliano, Paolo Botti, Gabriele Merli e altri…fondamentali per il controllo della tracciatura dal venerdì mattina. I toponimi oramai mitici dei ristori echeggiano ancora come fantasmi silenziosi e ristoratori, i ragazzi di Coli che hanno sicuramente portato avanti la festa appena siete passati con Marco Bertarelli a fare da capitano un colosso sempre sorridente, i lupi (intesi come associazione) che hanno fatto presidio sull’Aserei, il Balo, Nicolò, il Deme alla Sella dei Generali per deviarci sulla cima più alta, lo Chalet di Renzo al Fontanone di Mareto, presenza più che rassicurante in quanto gestore della famosa Locanda dei Cacciatori a tre chilometri dal ristoro, scendendo i ragazzi del Molino Mortè che vi hanno fatto entrare nel loro bellissimo casale a bere un the caldo, tanti lupi a Farini, da Cristina a Simona, alla mitica Giusi, col supporto di Enrico e Cristiano, che vi hanno pure aiutato e chippato sulla strada giusta del ponte sul Nure. Risalendo abbiamo trovato Manuel e Michela che con Giovanni sempre presente con la famiglia Vallavanti e Antonio alle cucine hanno creato un momento epico al Bar Monte Lama.

Sicuramente la risalita dell’omonimo monte è stata più facile del solito in quanto era il lato “corto”. Momento di insicurezza quando abbiamo ravvisato problemi di cataste di legna sul percorso, prontamente risolte da Armando che si è arrampicato in men che non si dica da Castello di Bardi nel bosco alla velocità di chilometro verticale mettendo qualche balisaggio tolto in precedenza, di aiuto fondamentale. Restando inoltre a presidio della zona. Ad aspettare gli ultimi e magari con qualche recupero di troppo il sempre presente Battista Rampoldi, finisher 2009, col prezioso 9 posti di PGL rent.

Castello di Bardi… Cosa dire di questo maniero, un prezioso segnale distintivo della nostra gara, del nostro voler fare sempre meglio, nonostante sia un fortezza e non sia adatto ad accogliere gare, ma volete mettere la pelle d’oca nel vederlo stagliarsi arroccato sul roccione di diaspro rosso mentre si arriva dal Lama? Ben gestito dall’attento Armando (quello che messo e poi rimesso le balise sul Lama) con Alfia, Grazia Barp in cucina, Paolo Speroni e Carlo Galli alle tastiere dello spogliatoio gentilmente concesso da LA SPORTIVA associazione calcio di Bardi, Luigi Porcari, uomo Fiasp dalle mille risorse gastronomiche, Cecilia e Bubu con la supervisione di Fabrizio Costa e gentil consorte.

Andando verso Osacca il viaggio è stato lungo, ma vi abbiamo evitato un salitone mozza gambe, La Brugnola prima di Osacca, che avrebbe spaccato il fiato anche ai più forti. Variante turistica sulla Via degli Abati, molto apprezzata e con buona pace di chi sul percorso non ci ha fatto passare di fianco alla sua casa perché diceva, che lo avremmo disturbato nella notte. Pace a lui e all’anima sua. Noi siam passati.

Dopo le salamelle a Osacca e la convivialità di Mirko e Luigi, sindaci ad honorem indiscussi del paesello in sasso, sono arrivati i sorrisi (con fragole e macedonia) di Ilaria e amici aiutandovi a digerire non solo le salamelle di Osacca ma anche la discesa nell’orrido del Vona per farvi arrivare a Borgotaro. Terra del fungo porcino i.g.p. e dei guadi tanto acclamati che hanno sicuramente avuto due effetti….alleviare dalla calura con le fresche acque e cuocere la pelle dei piedi con qualche vescica di troppo.

La soglia psicologica di attraversamento dei fatidici 90 km è stata devastanti per molti, molti i ritiri ma giusto per ringraziare l’impegno massimale di Roberto Terroni, secondo da destra nella foto sopra con le autorità presenti sindaco e consiglieri comunali e regionali e Adriano Colombini anima del Cai Alta Val Taro, i factotum della Banda Borgo Val di Taro presidio dei Camminatori di vecchia data, ma solo la data che lo spirito è sempre giovane, inoltre apporto fondamentale del sempre presente medico dr.Enrico Ori nella foto accanto a me, poi lo Chalet del Molinatico ed il ristoro di Belforte a casa (letteralmente) di Chiara con il circolino a gestire un presidio da 18 ore !!

Vogliamo parlare del guado dopo le cascate del Cogena ? Odiato e amato da tutti, chi è passato oltre avrà le foto più belle e significative di tutta la sua carriera trailistica. E quel ponte sghembo fatto di ferro grigliato che sembra cadere da un momento all’altro ma molto più saldo di tutti i ponti autostradali….

Ecco, vi aspettavate un resoconto tranquillo? Con Abbots non è così anche per me scrivere queste righe è costato qualche ora di lettura e rilettura costellate di emozioni ri-vissute con l’animo pieno di tanti anni di racconti, di storie da caminetto, di volti amici e di brindisi alla corsa più pazza e spettacolarmente presente nel profondo della nostra anima.

I nostri speaker sempre attenti e presenti per dare un senso festoso agli arrivi con il multi sportivo e sempre allegro Gianluca “Cine” Corti e l’istrionico Marco Canistri…presente all’arrivo fino alle due di notte della domenica…

Ultimi ringraziamenti ma non ultimi come si dice… a mia moglie, compagna e assolutamente fondamentale macchina organizzatrice, ad Elisa che ad un certo punto non ce l’ha fatta e preso un tracker, zaino e due borracce nel tardo pomeriggio si è fatta la “passeggiata” di sei ore sul percorso della 35 salutando tanti concorrenti…
Poi chi ci ha supportato, in ordine quasi sparso: Topo Athletic con Paolo Padovani, Enervit con Luca Talini, Barilla, Parmigiano Reggiano, Fungo Porcino Borgo Val di Taro, Rock Experience Daniel Bocchi, Birrificio Farnese, Corsiva per i giacconi del pacco gara, Trs calze, Bongiorni Vini, Lara creatrice delle fasce per le premiazioni, Filippo Cesario Costruzioni, 118 Val d’Arda e Val Taro, Protezione Civile Bardi, Quattrini Bus, le amministrazioni di Bobbio, Coli, Farini, Bardi, Borgo Val di Taro, Racephoto, Circolino di Belforte, i ragazzi della 100 miglia del Monviso…e le medaglie di Modern Forms Polska !!!
PER ASPERA AD ASTRA….COSA VI ASPETTAVATE….BACI E ABBRACCI….!!!

ABBOTS WAY 2024. LE CLASSIFICHE.
Il giorno dopo, the day after, nel vero senso della parola, abbiamo le classifiche per cominciare questa restituzione di informazione. Arriveranno anche i file per Utmb e Itra, Duv Statistik.
THE ABBOTS WAY THE SHOT 35K https://wedosport.net/vedi_classifica.cfm?gara=55830
THE ABBOTS WAY ULTRA SHOT 60k https://www.wedosport.net/vedi_classifica.cfm?gara=55829
THE ABBOTS WAY ULTRA TRAIL 123k https://www.wedosport.net/vedi_classifica.cfm?gara=55829























