ABBOTS WAY 2020 – STANOTTE ISCRIZIONI APERTE !!!

Si aprono questa notte dalle ore 00.01 del 1° agosto le iscrizioni alla 13°edizione nostro ultratrail sulla Via degli Abati. Tante le novità a partire dal nuovo orario di partenza alle 22.00 del venerdi 03 aprile 2020. Nuove distanze da 90, 35 km…

Cosa aspetti ???Corri con noi !!!

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Abbots Way 2020…news in arrivo !!!

Iniziamo a pensare al 2020 con questa edizione numero 13 di Abbots Way?Tante le novità in cantiere che vi elenchiamo in sequenza. Intanto quest’anno la tratta sarà da Bobbio a Pontremoli nel senso alternato che oramai da anni è diventato un classico. La novità maggiore riguarda la partenza il venerdì sera alle 22.00 del 3 aprile 2020 e non più il sabato mattina. Quindi oltre alla novità della partenza serale anticipiamo di 3 settimane circa la data solita dell’evento. Eccoci alle percorrenze… Nuova nata tra le percorrenze arriva la “Ultra Shot 90km” da Bobbio a Borgo Val di Taro comprensiva di adeguati punti ITRA in fase di richiesta. Rimane la classica Abbots da 125 km (5 punti ITRA) con i nuovi tratti un po’ più wild inerente il sentiero nel Vona verso Caffaraccia di Borgotaro. La seconda edizione della “The Shot” 35km vedrà la possibile partecipazione del Nordic Walking e Trekking oltre che la versione competitiva. Novità per le staffette dove non ci sarà più la formula a 4 che farà spazio a quella “twin” a due da 60+60km. Iscrizioni a partire dal 1 agosto 2019 su wedosport come sempre. Agevolazioni nel primo periodo!! Per chi volesse iscriversi presentandosi alla nostra Ecovaldarda del 15 agosto a Morfasso sconto del 10% ulteriore al prezzo agevolato iniziale!!! Run in the wild!!! Per Aspera ad Astra….. Vi aspettiamo!!!

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FOTO ABBOTS WAY 2019. SECONDA PARTE.


Ecco in arrivo la seconda parte delle foto di Simona Foi e Beppe Savarin coppia oramai specializzatissima nei ritratti del trail running e ai quali va sicuramente un grande ringraziamento da parte di tutti noi. Si muovono alla grande tra boschi e sterrati, immortalando azioni e momenti tra i più suggestivi di questo mondo così incredibilmente variegato di amanti della natura.

CLICCA QUI PER LA SECONDA PARTE 

CLICCA QUI PER LA PRIMA PARTE

ARRIVEDERCI A PRESTO CON UNA SORPRESA RIGUARDANTE LE ISCRIZIONI CHE PARTIRANNO A BREVE !!!

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FOTO ABBOTS 2019 – PRIMA PARTE

Ecco la prima tranche di foto di Simona Foi, per la 12° edizione Abbots Way 2019, clicca qui sotto per aprire il link e scaricarle. A presto con la seconda parte !!!

QUI

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ABBOTS WAY 2019. 12°EDIZIONE. STRAORDINARIA.

Abbots Way 2019. 12°Edizione. Straordinaria.

di Elio Piccoli.

Per tanti motivi, in attesa di pubblicare le foto di Simona, leggendo queste righe con un pò di pazienza, scoprirete il motivo dell’edizione straordinaria. Sicuramente per dire un grande grazie a chi ha partecipato all’organizzazione, che vuole spiegare, che non sia un semplice elenco di nomi o località spesso insignificanti al lettore, ma una gara nella gara, una vera emozione vissuta sulla mia pelle incontrando ognuno di loro. Una edizione che sa di scoperta, di illusioni, di novità, di stanchezze e di speranze. Da tanto tempo non mi allenavo come si deve, ma in questi ultimi mesi ho ripreso ad andare più seriamente, scoprendo limiti che in altra età non avevo, per questo motivo superarli è già un successo. Andiamo quindi, sulla Pontremoli-Bobbio. Edizione storica ed in versione originale per come è nata e per come alternativamente di anno in anno si inverte con la Bobbio-Pontremoli.

Con me Elisa, compagna nella vita e nella corsa, esperta, con all’attivo Utmb, Abbots, Tuscany, Antico Troy degli Sciamani, Tce, Gran Raid Prealpi Trevigiane, Dolomiti Ultrabericus, ecc. lei al pari di una macchina o di un trattore macina chilometri su chilometri con il suo motore turbo-diesel a trazione 4×4. Ma soprattutto, purtroppo per me, ha 36 ore all’Utmb e 20 ore in gara Abbots, viaggia a velocità doppia. Lei decide, questa volta, di fare andata e ritorno partendo da Bobbio verso Pontremoli il giovedi notte accompagnata da Adele e Marzia che poi ci accompagneranno fino a Bardi. Tornerà da Pontremoli il sabato in gara. La faremo assieme.

Detto fatto, se vuoi puoi dice lei e sarà così.

Elisa, Marzia e Adele in partenza da Bobbio, giovedi notte.

Torniamo al mio compito di organizzazione, nei giorni precedenti, direi mesi, riesco con non poca fatica ad incasellare tutto, abbiamo Armando e Battista, direttori di corsa, che sono una sicurezza, esperti e di grande conoscenza circa il percorso, la logistica, le problematiche, piena consapevolezza delle condizioni e della conduzione dell’aspetto critico. Per altro anche il team a Bobbio comprende persone eccezionali, con caratteristiche che, prime fra tutte, comprendono allegria e voglia di stare assieme, disponibilità, sacrificio, volontariato puro, in tre giorni di passione. L’amministrazione comunale di Bobbio ci fornisce gentilmente tutto il supporto logistico inerente l’arrivo con gazebo e strutture murarie per accogliere gli atleti stanchi, procurandoci inoltre le ciambelline caratteristiche per la premiazione finale.

12°Abbots Way. Bobbio. Silvia Cappellini, Elena Poggi, Adele Malacalza, Caterina Zanelli, Alina Dolghii

Al ristoro, all’arrivo per gestire tutto, Caterina “Kate” Zanelli “, Silvia “la Cappel” Cappellini e Adele Malacalza, che con Marco “Ballero” Ballerini e Alberto “Il Pissa” Pissarotti sono a supportare con la forza da uomini e con sostegno alla stanchezza incombente. Per contro arriveranno anche Julija “monte de lama” Grebennikova e Aurora “the jet” Flentea terza alla “shot 35” prima in gara e poi tra noi. Al ristoro finale le prelibatezze gastronomiche della Pasticceria GROPPI di Piacenza, panini, focaccia, colombe, pandoro e la birra del birrificio artigianale RETORTO.

In primo piano il Pissa, la Cate, Marco e la Cappel…..

Abbiamo uno speaker d’eccezione, Gianluca “Il Cine” Corti che sosterrà la gara con le sue dirette su Fb e con il microfono perennemente tra le mani,

Il Cine Corti.

Simona “the flash” Foi, con il marito Beppe sono prontissimi ad immortalare passaggi storici ed arrivi epici. Anna Magistretti figlia di Giovanni, lo storico studioso della VIA degli ABATI, ci supporta al servizio bus navetta del venerdi, per impegni di famiglia non ci segue il sabato ma la sua presenza è sempre determinante all’imbarco degli atleti che lasciano l’auto a Bobbio per portarsi a Pontremoli col bus.

Mario e Roberto sul Lama, verifiche balisaggio.

Sul percorso abbiamo degli apripista di eccezionale affidabilità pronti a coprire i puntuali debalisaggi dolosi, che anche questa volta si verificheranno con inesorabile certezza e frequenza. Roberto Pasquali e Mario Rodolfi hanno diverse edizioni di Abbots sulle spalle e con tempi di poco superiori alle 20 ore, sono frecce, nel senso di velocità, al nostro arco. A scanso di equivoci partono all’una di notte da Pontremoli per anticipare i primi almeno fino a Farini, i conti sono esatti, verranno raggiunti proprio lì, ma il loro compito finisce proprio nel punto dove troviamo tre chilometri di debalisaggio totale e che loro riparano prontamente.

Roberto Pasquali dopo il controllo balise, all’arrivo con la moglie e il figlio

Per sicurezza alla mattina del sabato avevamo preventivato la partenza di altri apripista da Farini e così Eugenio “the driver” Piana, con Valentina e Roberta anticipano i primi arrivando a Bobbio in sicurezza.

Il percorso è coperto e in ordine, abbiamo vinto noi !!! Cazzarola !!!

Valentina Anselmi, Eugenio “Driver” Piana, Roberta Delledonne.                  Gli apripista da Farini a Bobbio.

Per ripulire il percorso abbiamo 6 scope con Luigi “Gigi Ke” Tassini, Daria Negro, Pietro Leoncini, Elena Poggi e Sabrina Valeri con Maurizio Spatafora.

 

FARINI. In supporto, per gestire il ristoro più impegnativo, abbiamo tutti Lupi d’Appennino, grande esperienza di corsa e di supporto con le due colonne portanti Maria Cristina Barbieri e Cristina Donatoni, poi Nicola “Balo” Balordi e Stefano “Toso” Tosi che si muovono con velocità al ristoro come sui sentieri (andranno nel pomeriggio in supporto a tappare i buchi del debalisaggio supportando Roby e Mario). Aiche Barikhan aspettando il compagno Mario in gara è di supporto al gruppo e l’onnipresente sindaco Antonio Mazzocchi ci procura pane e torta di patate in quantità industriale. Passa così la notte più lunga dell’Abbots a Farini. Mentre anche ai Bruzzi, 15 km prima di Farini e poi al Fontanone della Sella dei Generali e a Coli, altri Lupi hanno il predominio della gestione. Prima di Coli il ristoro tocca a Renzo “cavaliere” di Mareto gestore della Trattoria dei Cacciatori dovi si gustano i tortelli più buoni dell’universo.

COLI. Presso la nuova gestione dell’Ostellone di Coli, gestito dalla nuova forza di Gian Andrea abbiamo in ultimo punto di appoggio della gara, un team di androidi che non sentono la fatica neanche a morire. Alina “nonhocertezze” Dolghii, e Adrian “occhidighiaccio” Dolghii fratelli inossidabili con Mikha “the artist” Makreniuc hanno il pieno controllo della situazione gestendo pure la festa notturna presente a Coli per il maggio immininte. Una forza.

Android at Work…Adrian, Alina, Mikha. Coli’s Station.

A Bruzzi abbiamo Michela “Miky” Cassinelli esperta assoluta di gestione dei ristori, tracciatrice e autrice col marito Giovanni della nuova via “Vallavanti-Cassinelli” tra i sentieri crollati del parco provinciale a San Michele di Morfasso con Manuel “Miglio” Migliorini, loro sono una coppia perfetta che consta di elementi quali allegria, esperienza, gestione totale, in supporto ai Gestori della Trattoria di Monte Lama con Antonio, Laura, e la figlia Martina.

Elio Piccoli, Elisa “the machine” Bordin, Armando Rigolli al ritiro pettorali.

Alla partenza di Pontremoli il sindaco Lucia Baracchini con l’assessore al turismo Clara Cavellini ci danno il benvenuto venerdì pomeriggio durante il briefing salutandoci poi in serata a suon di testaroli e pesto, aiutati dall’onnipresente Fabrizio Cavellini della Pro Loco di Pontremoli che gestirà anche il passaggio a Cervara con un altro ristoro.

La partenza al Castello del Piagnaro di Pontremoli

Il transito a Borgo Val di Taro è gestito con sapienza da Roberto Terroni, non solo gestore, tracciatore ma anche vero e proprio organizzatore assieme a me della manifestazione, supportato dal gruppo della VIA DEGLI ABATI Luciano Allegri, P.G. Oemi, gli Amici della Montagna, Giuseppe Bonici e altri volontari della Pubblica Assistenza, Soccorso Alpino con Roberto Mallero e protezione civile.

Simona Foi Ph

A Bardi i nomi storici dei ristori e della gestione sono quelli di Grazia ed Emilio al punto vita, di Ivan Rossetti al fuoco della Basona sul Monte Lama, Mirco Cartolini e Daniele Biolzi a Monastero e Luigi Cavalli con Mauro Chiavarini del gruppo Alpini di Bardi e gli abitanti del paese di Osacca che attendono ogni anno con attenzione ed aiuto il passaggio dell’Abbots Way, con la supervisione di Sabina del locale “IL PELLICANO” a Bardi centro.

Eccoci alla partenza, il gran giorno è arrivato dice il sito, e noi partiamo sul serio, come apripista, io ed Elisa con Giovanni “Il Giova” Alberti vicini e che poi inseguiremo bonariamente tutta la gara, noi arriviamo ai ristori e lui riparte, come tormentone per vivacizzare le nostre posizioni nel retro-pancia del gruppo.

Giovanni “Giova” Alberti e l’immancabile “birretta”

Subito mi rendo conto che i primi con me (e che arriveranno primi) sono dei mostri di leggerezza, eleganza nella corsa contemporaneamente alla totale mancanza di fatica mentre seguono stupiti lo sforzo del mio primo chilometro lanciato.

Matteo Inzani “il regista” e dietro Anna Magistretti con la fida Lisa

Con me la GOPRO di Matteo Inzani che ci segue col drone, con le riprese sui sentieri, sono certo che ne uscirà un prodotto d’eccezione. Proseguiamo verso i campi da golf, Vignola e Morana con passo leggero baciati dal sole miracoloso dopo giorni di pesanti piogge e spinti leggermente dalla brezza che asciugherà i nostri passi lungo la via. Con Elisa discorriamo e disquisiamo circa i nostri progetti futuri e nel contempo con i ragazzi del Corno Giovine abbiamo un dialogo continuo tra corsa e cammino. Si passa dal ristoro della Proloco di Pontremoli a Cervara al 12 km poi si sale al Lago Verde e dal passo del Borgallo salutando i ragazzi del SAER Soccorso Alpino ed ammirando il panorama fantastico tra Valle del Verde, Val di Taro, vista sulle Apuane e i crinali dei Cento Laghi.

Lupi alla partenza 2019. Da sinistra Giovanni Alessandro Bianchi, Gian Paolo Alessandro Agosti, Barbara Dodi, Roberto Perbellini.

Piombiamo, si fa per dire, in poco più di 5 ore sui primi 35 km a Borgo Val di Taro, mentre stanno premiando gli arrivi della “The Shot” nuova nata nel panorama Abbots. Si beve tanta acqua, fa caldo e meno male, una birretta e si riparte verso “Le Spiagge” località di infernale miscellanea, composta di salita durissima, caldo tossico, sassi smossi, fatica bestiale. Andiamo verso il 50esimo km sulla nuova variante di Caffaraccia dove attraverseremo un suggestivo passaggio tra le rocce del torrente Vona che precipita al Borgo. Ad attenderci il nuovo ristoro gestito dalla vecchia conoscenza di Giuseppe Bonici affezionato amico da anni sul percorso. Si riparte con Walter un po’ in crisi, purtroppo per lui si ritirerà a Bardi con stanchezza incombente e la testa da un’altra parte del mondo. I due Lupi sempre con noi Roberto Perbellini e Alessandro Agosti si dilettano di battute e stupore, amicizia e pseudo rivalità con nessun fine agonistico. Continuo a stupirmi di Elisa che ad ogni curva mi aspetta senza battere ciglio. Viaggia come un treno e per lei, al momento, sono quasi 200 km nelle gambe…neanche una piega. Mi osserva da dietro gli occhiali scuri appoggiata alle racchette da nordic, quando le arrivo accanto, col mio massimo impegno, mi sussurra calma in dialetto padovano “ ndemo ” e si riparte.

Alina e Battista. In action.

Osacca arriva in un attimo e al sole beati troviamo gli alpini reduci da una grigliata assassina, che ridono e scherzano come sempre con tutti. Volendo hanno la grappa anche se molto meglio nella notte quando la partenza dell’Abbots è in senso inverso. Passiamo da Monastero salutando Mirco e Daniele di ASD VAL NOVEGLIA che con altri ragazzi gestiscono attentamente il ristoro che ci spingerà a Cavozza guardando laconici il castello di Bardi sapendo che quella salita ci farà del male…per arrivare al Monte Lama sono 1000d+ secchi, fortunatamente in mezzo siamo al ristoro di Bardi. Un saluto al dottore Palladini che con lo staff del 118 PUBBLICA ASSISTENZA VAL NURE ci veglia e monitora attentamente. Grazia viene a salutarci e ci informa che Emilio si è portato a metà della salita verso il Monte Lama con un amico ed una tenda per eventuali emergenze e un ristoro volante. Una certezza. Ritroviamo i ragazzi del Corno Giovine con Cesare Zanaboni che si stanno riposando un po’ e Giovanni che come sempre volteggia tirando qualche accidente alle vesciche e ai non ben identificati problemi al ginocchio. Lui riparte, noi ci fermiamo ancora un po’ infilandoci indumenti più pesanti e caldi. Affrontare la notte sul Lama ha i suoi perché… consegnamo le borse all’inossidabile GIULIO RIBONI che gestisce senza problemi il bus navetta dei bagagli, avendo concluso due edizioni del TOR penso proprio che si stia annoiando anche se ci guarda divertito, sa cosa stiamo passando.

La salita al Lama mi vede stanco e affannato, cerco ristoro nel passo lento, uno dopo l’altro come dice Marco Olmo ed in effetti se hai pazienza sai che la cima prima o poi arriva. Purtroppo troviamo un amico, Gianfranco, che scende in senso opposto, non sta bene e decide di ritirarsi, un peccato. Un saluto ad Emilio e successivamente troviamo Ivan che fa parte del soccorso alpino circa 5 km prima della cima, accanto a lui un fuoco ristoratore che non sappiamo come faccia ad ardere vista la legna bagnatissima, i vecchi gliel’hanno insegnato dice lui. Sarà vero sicuramente.

 

Foto obbligatoria sul Monte Lama ore 02.00 di domenica mattina.

Passiamo anche il Lama dove all’interno della tenda gestita dai ragazzi di Roberto Mallero, abbiamo due concorrenti che riposano stremati, si ritireranno a Farini. Usciamo e facciamo la foto di rito alla croce per chiudere un cerchio tutto mio, perché i cerchi vanno sempre chiusi e le mani senza guanti che gestiscono il selfie si congelano immediatamente visti i circa tre gradi di temperatura. Scendiamo al volo per i sentieri verso Bruzzi, sconnessi da maledetto, le caviglie ringraziano sentitamente e poco prima del ristoro troviamo Roberto e Alessandro in preda ad una crisi di sonno seduti su di un sasso uno accanto all’altro, ma arriveranno poco dopo. Partiamo subito dalla trattoria salutando il sempre presente Battista, con Manuel e Michela dopo un cappuccino con fetta di torta e 4 cucchiaiate di marmellata, verso le due di notte. Non disdegno un bicchiere di coca per lavare il tutto….

Scendiamo su Farini passando da Groppallo, Elena Salini dell’omonimo albergo ci lascia gentilmente un tavolo con te caldo e bevande fresche, autogestione ed infinita gratitudine per la gentile assistenza, mentre dormono tutti, prendiamo a scendere verso Groppazzolo e do un’occhiata al percorso ribalisato poche ore prima da Mario e Roberto danneggiato da veri delinquenti, incoscienti e senza gloria. Da questo punto di vista è stata fondamentale la mia partecipazione per capire il danneggiamento, la gestione dei ristori, le difficoltà da stanchezza e il susseguirsi degli eventi. Farini è un rifugio, un punto caldo e gestito da volti amici, Maria Cristina e Cristina, Aiche sono perfette padrone di casa, Nicola e Stefano presentissimi e leggeri col sorriso di chi sa il fatto proprio, un saluto al doctor Aspetti che ci assiste con parole ed indicazioni. Usciamo e ci catapultiamo sull’ultima salita verso Guglieri, dove mi prende un po’ di sonno, dovuto più al bicchiere di gutturnio preso assieme alla pasta col pomodoro, che alla stanchezza.

Le due scope con Gigi sulla 125, Daria e Pietro.

Si attiva il sole e tutto diventa più dolce lasciando i fumi del sonno tra i meandri del Nure, flagellato dall’aria umida del primo mattino. Arrivano i guadi del Molino dè Mortè il paesino di Bolderoni e Nicelli con il Fontanone della Sella dei Generali, dove Renzo gestore della trattoria a Mareto si scalda al sole dopo avere ristorato tutti noi nella fredda notte a 1200 metri nella baita della proloco di Mareto. Scendiamo su Coli un po’ tesi, per le tempistiche allungate dal fatto che mi preoccupavo del balisaggio, dei necessari saluti ai ristori, insomma un bella full immersion nel mare agitato di una 32 ore attraverso l’appennino. Ma tutto scorre, salutiamo i ragazzi di Coli e ci catapultiamo su Bobbio in preda ad una sorta di vendetta sulla stanchezza, scendiamo a velocità doppia rispetto a quella della luce, l’ultima salita che ci porta a Fontana viene letteralmente saltata a piè pari, sembro Gunde Swan quando mulinava le braccia sulle salitone dello sci di fondo mondiale. Passiamo un paio di concorrenti compreso Giovanni dolorante per le vesciche, mi spiace passarlo ma quando mi dice “col cazzo che ti faccio passare” ci mettiamo a ridere e ci involiamo al traguardo dove vedo i suoi figli che lo stanno aspettando. “Papà è qui” dico loro e so già che Giovanni si gusterà un arrivo in parata con i figli e la moglie Laura al traguardo, col sorriso e pronta ad abbracciarlo.

A Bobbio. Arrivo per Elisa 242 km 11.200 d+ in tre giorni e mezzo.

Arriviamo mentre stanno premiando e noi alziamo la mano vittoriosi per la nostra piccola grande impresa. So che stiamo volgendo al termine, un momento triste per la verità anche se colmo di gioia, la versione 2019 degli Abati mi riempie il cuore. Abbraccio Elisa con gratitudine per l’impresa fatta assieme, tra poco ci aspetta un programma molto impegnativo con il culmine al 20 luglio 2019 per un traguardo importantissimo, punto poi di una nuova partenza, tutta nostra, densa di progetti.

Assieme. Le vette si scalano si superano. Assieme è più bello.                       PER ASPERA AD ASTRA.

 

Arrivederci dunque “vecchia signora” Abbots, come cita Alexander Geronazzo nei suoi racconti epici. Sei stata una nuova scoperta anche se da dodici anni ci frequentiamo assiduamente, segno che di imparare non c’è mai fine e volendo una nuova via si trova sempre anche percorrendo vecchi sentieri…

RINGRAZIO INOLTRE IN ORDINE SPARSO :

Per le tracciature Armando e Alfia, Battista Rampoldi, Alessandro Landone, Matteo Inzani e Anna Magistretti, Adele Malacalza, Roberto Terroni, Sergio Parlatore, Carlo Galli, Francesco Uccelli, le amministrazioni comunali e le Proloco dei paesi attraversati, la Pasticceria Groppi di Piacenza, Saucony Italia con Thomas Lorenzi, Vincenzo del negozio Outlanders di Piacenza, Birrificio Retorto di Podenzano (Pc), il miele di Roberto Pinchetti fatto a San Michele di Morfasso. L’Ostellone di Coli, Il Pellicano di Bardi, Trattoria da Renzo i Cacciatori di Mareto, Albergo Salini di Groppallo, Bar Monte lama di Bruzzi, Pubblica Assistenza Val Nure, gli Amici della Montagna di Borgotaro. Mi scuso se non ho citato qualcuno. Pronto ad inserire !!!

VECCHIE GLORIE ON THE ROAD CARLO, SERGIO, ADELE, ELIO…

 

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