THE ABBOT’S WAY 2014 – il Trail e molto altro… da ILARIA POZZI – TEAM TECNICA

Ecco l’articolo dell’inviato speciale Pozzi Ilaria, l’esuberanza in persona !!! Complimenti Ilaria per il quinto posto femminile !!!

IMG_7418
Perché ho intitolato così il mio articolo? Beh perché sarebbe riduttivo definire la Abbot’s Way un trail come ce ne sono tantissimi, questo viaggio ha un gusto tutto speciale. Non lo dico per parte perché sono l’inviata dei Lupi d’Appennino come in molti potrebbero pensare ma perché davvero è così e chi non ci crede deve solo iscriversi all’edizione 2015 per poterlo provare sulla propria pelle!
Già si respira aria di condivisione e amicizia nel trasferimento in bus venerdì pomeriggio da Bobbio a Pontremoli….ma è solo l’inizio di una bella avventura che ci accompagnerà per tutto il weekend. Sicuramente non riuscirò a trasmettere quanto mi ha lasciato nel cuore questo trail ma almeno ci provo…vi assicuro è più difficile del solito!
Arriviamo a Pontremoli ritiro pettorali e poi briefing in uno splendido teatro. Ci dividiamo nei posti destinati per la notte….beh che dire alloggerò niente di meno che in un castello….davvero originale la sistemazione nelle stanze con letti a castello, incontro amiche dell’Oltrepò Pavese che faranno parte di un team express a staffetta e in men che non si dica occupiamo tutta una camerata a 12 letti.
Cena con tavolo a più di 30 coperti e vai di pizza e birra….pare che il fatto di doversi alzare alle 4 sabato mattina non sia il pensiero di nessuno: se abbini Team Tecnica e gruppo Iz Racing….beh non puoi che esserti assicurato una serata all’insegna della risata!

IMG_7334
Mattina tutti in piazza già accolti con tante attenzioni dalla Pro Loco che ci offre thè e biscotti….solo il primo dei 15 ristori che ci accompagneranno lungo la Via degli Abati. Il percorso di 125 km con circa 6000mt D+ è da effettuarsi come concorrenti singoli o in team da 2 o 4 persone. La prima frazione di corsa è la più scorrevole, la salita non manca ma è mattina presto e ancora non soffriamo il caldo che si farà sentire dalle 9 al primo pomeriggio. Si arriva a Borgotaro al 33km e da lì subito dopo l’uscita dal ristoro si capisce che c’è poco da scherzare, si sale, e il caldo miete le prime vittime purtroppo. Indimenticabile il casuale incontro con un signore di una casa sul percorso che tranquillamente in cortile a fumarsi la sua sigaretta mi vede e mi dice “buon viaggio, ha bisogno di qualche cosa, vuole da bere da mangiare, la mia casa è aperta!”, in quel momento tutto il mio cammino di Santiago de Compostela mi è venuto alla mente e questa Via degli Abati mi ha fatto tornare in bocca lo stesso sapore di umanità. E dopo la salita c’è sempre una discesa, e come finale la miglior sorpresa: il ristoro di Osacca al 49km, già avvicinandomi pregustavo le loro torte salate, la birra, il caffè….lo ricordavo dall’anno scorso, anche loro si ricordavano di me e non hanno tradito le aspettative, dico il vero da lì non me ne sarei proprio più andata, ma con la promessa di tornare a trovarli anche prima del prossimo anno li saluto e passo avanti con attenzione perché si sta avvicinando il punto dove l’anno scorso mi ero persa….per fortuna non ripeto l’errore e arrivo al ristoro di Brè. Lì incontro un ragazzo che ahimè stà malissimo di stomaco, sto un tratto con lui ma vedo che si riprende alla grande e prima del ristoro di Bardi mi stacca e lo perdo.

IMG_7477

Sò bene che prima di Bardi troverò sull’asfalto un incitamento per me, ma non so come non vedo la scritta…..dentro di me però il solo correre sapendone dell’esistenza è una carica adrenalinica pazzesca! A Bardi amici della staffetta che stanno aspettando il cambio o hanno appena finito la propria frazione mi accolgono con applausi e al ristoro una pasta e una birretta non prevista ma pensiero di una amica mi fanno recuperare forza e coraggio per continuare e sotto qualche goccia di acqua ci si incammina verso il fangosissimo Monte Lama. La chiamata al telefono ad un amico, due chiacchere giusto per far sapere che và tutto bene mentre si manda giù il boccone sul tratto di asfalto e poi saranno le piscine del Monte Lama a farla da padrone in questa terza frazione. Solo quando mi trovo a lottare per attraversare pozzangheroni tipo pozze per cinghiali capisco esattamente cosa intendevano dirci Elio e Armando al briefing con le parole troverete il percorso molto pesante per il terreno….non è facile per nulla e subito le scarpe si trasformano in zeppe di fango, con attenzione a non lasciare lì le scarpe incollate sul sentiero che il laccio leggermente allentato potrebbe essere fatale!!! La discesa verso Farini è speciale grazie all’incontro nel bosco con due caprioli che mi attraversano a pochi metri il sentiero, questo spettacolo della natura riempie di vitalità ed emozione. Arrivo a Farini ancora con la luce ma all’uscita dal ristoro è meglio attrezzarci, il buio mi avvolgerà prima di arrivare in cima alla salita per cui lampada frontale in testa e si inizia a salire; pochi km dopo il ristoro del Mulino dei Murtè ci accoglie davvero come ospiti d’onore con ogni ben di Dio offerto e tanto calore umano, bello vedere un bimbo che è ancora sveglio alle 22 e che ti chiede cosa vuoi da mangiare e che applaude il tuo arrivo. Lì mi raggiunge Nicolò, un ragazzo conosciuto a cena la sera precedente e decidiamo di continuare insieme, condividere la notte è sempre molto piacevole e poi la Sella dei Generali mica è uno scherzo! Il terreno qui è più asciutto ma ad attenderci in cima un forte vento che con la stanchezza si percepisce forse anche più freddo di quanto in realtà non sia. Ok adesso non ci resta che scendere o quasi ma cavolo a Coli non si arriva più, perdo Nicolò che mi stacca in discesa…anche in piano correre non è più uno scherzo i km da fare per la testa e il fisico ora valgono doppi e quando all’arrivo a Coli il ristoro programmato non c’è la testa non la prende alla leggera. Personalmente sono molto infastidita da questa Pro Loco che promette quest’anno come l’anno scorso di offrire un ristoro e poi senza avvisare l’organizzazione accampando strane scuse non fa trovare nemmeno un bicchiere di acqua….forse non sanno cosa possa significare per gli atleti la loro assenza, li inviterei a provare il nostro viaggio….solo allora forse l’anno seguente non sarebbero incoerenti e secondo me offrirebbero tutto quanto negato in questi anni!!!Che ne dite gliela facciamo questa proposta? Provare per credere!
L’ultimo sforzo con una discesa spacca gambe, ancora un po’ di fango, un capitombolo su un sasso scivolossimo ma ecco le luci di Bobbio e la voglia di arrivare…il Ponte Romano…..una lacrimuccia e Piazza del Duomo! Finisher!!! L’applauso, l’abbraccio di Nicolò arrivato da poco e le mie congratulazioni alla vincitrice Katia Fori compagna di team, ristoro e doccia di mezz’ora per levare lo strato di fango. Sono arrivata 5° mi dicono per cui si aspettano le premiazioni alle 12 dopo un tentativo fallito di nanna…..ma l’attesa in piazza del mezzodì beh indimenticabile le bottiglie stappate e i panini mangiati non si contano più, come ha detto il vincitore Alessandro Brunetti “più che atleti sembriamo ubriaconi” quando alle 10 sei già alla terza bottiglia invece del cappuccino beh forse qualche domanda soprattutto i passanti ignari della nostra prestazione atletica se la saranno fatta!!!
Che dire ragazzi dei Lupi d’Appennino, non saprei da dove iniziare coi ringraziamenti, organizzatori, volontari, soccorso alpino, protezione civile…..tutti perfetti…..tranne la Pro Loco di Coli che si merita una tiratina di orecchie e una pernacchietta, tiè anche senza il vostro aiuto ce l’abbiamo fatta lo stesso e tutti i concorrenti non potranno che ringraziare una grande Abbot’s Way!! Ah dimenticavo per concludere….raga l’edizione del 2015 la voglio assicurata, non vorrete mica rischiare anche voi la tiratina di orecchie e la pernacchia vero???:)

IMG_7530

Advertisements
Categorie: The Abbots Way 2014 | 1 commento

Navigazione articolo

Un pensiero su “THE ABBOT’S WAY 2014 – il Trail e molto altro… da ILARIA POZZI – TEAM TECNICA

  1. Marco

    Mitica Ilaria, hai ragione, non possono tirarci il pacco proprio all’ultimo ristoro … la faccenda ha infastidito anche me, che pure ho fatto solo la quarta frazione della staffetta … immagino voi!! Bacioni! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: